16 settembre 2014 - Coppa Bernocchi
La 96esima edizione della Coppa Bernocchi 2014 apre la settimana del Trittico Lombardo. Domani, infatti, si prosegue con la Coppa Agostoni e giovedì si conclude con la Tre Valli Varesine. Alla partenza il più acclamato dal pubblico è Vincenzo Nibali, che torna alle gare oggi dopo il trionfo al Tour de France.
Poco prima di mezzogiorno partono in 194. C'è subito un primo tentativo di fuga da parte di sette corridori, subito bloccato dal gruppo, dopo i primi 20 km di corsa, poi ci provano altri corridori a gruppi di due-tre, massimo sei, ma tutti i tentativi vengono annullati fino a quando si è crea una fuga con Caleb Ewan della nazionale australiana, Kenny De Ketele della Topsport e Juan Pablo Valencia della Colombia, che al 50° km hanno 1'24" di vantaggio sul gruppo mentre Jaroslaw Marycz della CCC Polsat cerca di raggiungerli.
Sulla prima salita del Piccolo Stelvio De Ketele rimane attardato di mezzo minuto ed è poi raggiunto da Marycz, mentre Ewan e Valencia incrementano il loro vantaggio fino a 6'20" sul gruppo e circa un minuto e mezzo sui due inseguitori. Dal plotone poi si avvantaggia un gruppetto di quattro corridori, Luca Wackermann della Lampre Merida, Giorgio Cecchinel della Neri Sottoli, Johann Van Zyl della MTN Qhubeka e Miguel Angel Benito Diez della Caja Rural, mentre i due in testa alla corsa guadagnano sempre più terreno salendo a un vantaggio di oltre dieci minuti.
Dopo il quarto passaggio sul Piccolo Stelvio (sono sette in tutto) il vantaggio dei due fuggitivi comincia a scendere rispetto al gruppo, ma a salire rispetto al gruppetto di inseguitori.
A due giri dalla fine Ewan e Valencia hanno 6'14" di vantaggio sul gruppo e 4' rispetto ai contrattaccanti, ma nel corso del penultimo giro sono raggiunti da De Ketele e Marycz, mentre Cecchinel, Van Zyl e Diez sono ripresi dal gruppo che nel frattempo si è diviso in due tronconi.
A 25 km dalla fine Marycz si stacca e in testa rimangono Ewan, Valencia e De Ketele con 1'18" di vantaggio sul primo gruppo inseguitore composto da una ventina di corridori tra cui Viviani, Pozzato, Finetto, Ponzi, Viganò e Ulissi. Negli ultimi 20 km anche De Ketele perde terreno e in testa rimangono Valencia e Ewan che però a una quindicina di chilometri dall'arrivo sono riacciuffati dal primo gruppo, con il colombiano Valencia che è l'ultimo ad arrendersi.
Incandescente il finale con Nibali che prova un paio di accelerazioni (l'ultima ai -5) ed è sempre ripreso da Peter Sagan, al servizio di Elia Viviani, che nella volata finale impone agevolmente la sua legge.
Poco prima di mezzogiorno partono in 194. C'è subito un primo tentativo di fuga da parte di sette corridori, subito bloccato dal gruppo, dopo i primi 20 km di corsa, poi ci provano altri corridori a gruppi di due-tre, massimo sei, ma tutti i tentativi vengono annullati fino a quando si è crea una fuga con Caleb Ewan della nazionale australiana, Kenny De Ketele della Topsport e Juan Pablo Valencia della Colombia, che al 50° km hanno 1'24" di vantaggio sul gruppo mentre Jaroslaw Marycz della CCC Polsat cerca di raggiungerli.
Sulla prima salita del Piccolo Stelvio De Ketele rimane attardato di mezzo minuto ed è poi raggiunto da Marycz, mentre Ewan e Valencia incrementano il loro vantaggio fino a 6'20" sul gruppo e circa un minuto e mezzo sui due inseguitori. Dal plotone poi si avvantaggia un gruppetto di quattro corridori, Luca Wackermann della Lampre Merida, Giorgio Cecchinel della Neri Sottoli, Johann Van Zyl della MTN Qhubeka e Miguel Angel Benito Diez della Caja Rural, mentre i due in testa alla corsa guadagnano sempre più terreno salendo a un vantaggio di oltre dieci minuti.
Dopo il quarto passaggio sul Piccolo Stelvio (sono sette in tutto) il vantaggio dei due fuggitivi comincia a scendere rispetto al gruppo, ma a salire rispetto al gruppetto di inseguitori.
A due giri dalla fine Ewan e Valencia hanno 6'14" di vantaggio sul gruppo e 4' rispetto ai contrattaccanti, ma nel corso del penultimo giro sono raggiunti da De Ketele e Marycz, mentre Cecchinel, Van Zyl e Diez sono ripresi dal gruppo che nel frattempo si è diviso in due tronconi.
A 25 km dalla fine Marycz si stacca e in testa rimangono Ewan, Valencia e De Ketele con 1'18" di vantaggio sul primo gruppo inseguitore composto da una ventina di corridori tra cui Viviani, Pozzato, Finetto, Ponzi, Viganò e Ulissi. Negli ultimi 20 km anche De Ketele perde terreno e in testa rimangono Valencia e Ewan che però a una quindicina di chilometri dall'arrivo sono riacciuffati dal primo gruppo, con il colombiano Valencia che è l'ultimo ad arrendersi.
Incandescente il finale con Nibali che prova un paio di accelerazioni (l'ultima ai -5) ed è sempre ripreso da Peter Sagan, al servizio di Elia Viviani, che nella volata finale impone agevolmente la sua legge.
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