Storia di Ottavio Pratesi
Ottavio Pratesi è il primo vero campione ciclista livornese. Ottavio nasce il 1 gennaio 1889 a Castelnuovo della Misericordia, frazione del comune di Rosignano Marittimo, e si trasferisce all'età di 18 anni ad Antignano dove lavora come carpentiere ai cantieri della nuova linea ferroviaria Livorno - Vada. Nel 1906 scopre la passione per il ciclismo e vince prima la Caletta - Cecina e poi una corsa per dilettanti a Vada. Pratesi si rivela uno dei dilettanti toscani più forti nel 1909 quando, tesserato con la "Victorius" di Livorno, vince a Firenze la Coppa Toscana. Nel 1911 vince la Livorno - Volterra - Livorno, la Corsa delle 2 provincie a Cecina, il Giro della Maremma a Piombino, la Coppa Leoncini a Pontedera e la corsa organizzata dalla Libertas a Sesto Fiorentino. Sempre nel 1910 si toglie anche la soddisfazione di vincere, sia pure in modo un po' fortunoso, l'ultima frazione della corsa a tappe "Al mare, ai monti, ai laghi", organizzata dal quotidiano Il Secolo. La corsa era divisa in due gare distinte, una per professionisti e una per dilettanti. Nella classifica generale finale dei dilettanti si piazza ottavo.
Passato professionista nel 1911 è assieme al fiorentino Fiaschi il corridore toscano più forte negli anni precedenti la prima guerra mondiale. Una delle sue caratteristiche è che nella sua lunga carriera da professionista - interrotta dalla guerra 1915 - 1918 - gareggia sempre come "indipendente", cioè senza un contratto con le grandi case ciclistiche.
Pratesi è un corridore di rara resistenza che si mette in luce nelle corse a tappe: partecipa a sei edizioni del Giro fra il 1911 e il 1925 classificandosi settimo nel 1914 e nono nel 1924 e concludendole tutte tranne quella del 1913 quando viene escluso dopo la terza tappa per un contenzioso con l'Unione Velocipedistica Francese, seguito al brutto episodio di cui era stato vittima al Tour de France 1912. (28)
Pratesi partecipa anche a cinque edizioni del Tour de France tra il 1911 e il 1925 vincendo la classifica dei "touristes - routier" nel 1924 e il 1925.
Nel dopoguerra vince per due volte consecutive la Corsa dei Tre mari, gara a tappe che si correva nell'Italia meridionale, in entrambe le edizioni vince quattro tappe. In quella corsa batte avversari del calibro di Pavesi e Aimo. Ottavio Pratesi si ritira nel 1925 e muore nel 1977.
tratta da "Storia del ciclismo a Livorno dagli albori alla prima guerra mondiale"
Passato professionista nel 1911 è assieme al fiorentino Fiaschi il corridore toscano più forte negli anni precedenti la prima guerra mondiale. Una delle sue caratteristiche è che nella sua lunga carriera da professionista - interrotta dalla guerra 1915 - 1918 - gareggia sempre come "indipendente", cioè senza un contratto con le grandi case ciclistiche.
Pratesi è un corridore di rara resistenza che si mette in luce nelle corse a tappe: partecipa a sei edizioni del Giro fra il 1911 e il 1925 classificandosi settimo nel 1914 e nono nel 1924 e concludendole tutte tranne quella del 1913 quando viene escluso dopo la terza tappa per un contenzioso con l'Unione Velocipedistica Francese, seguito al brutto episodio di cui era stato vittima al Tour de France 1912. (28)
Pratesi partecipa anche a cinque edizioni del Tour de France tra il 1911 e il 1925 vincendo la classifica dei "touristes - routier" nel 1924 e il 1925.
Nel dopoguerra vince per due volte consecutive la Corsa dei Tre mari, gara a tappe che si correva nell'Italia meridionale, in entrambe le edizioni vince quattro tappe. In quella corsa batte avversari del calibro di Pavesi e Aimo. Ottavio Pratesi si ritira nel 1925 e muore nel 1977.
tratta da "Storia del ciclismo a Livorno dagli albori alla prima guerra mondiale"
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