Storia di Rinaldo Spinelli
Rinaldo Spinelli nasce il 16 maggio 1893 a Lari. Trasferitosi a Livorno inizia a gareggiare prima per la "Forza e Coraggio" e poi per la "Victorius". La sua prima vittoria è la "Livorno - Viareggio-Livorno" (maggio 1910). Vince anche la Firenze - Livorno (ottobre 1911) valida per il trofeo Peugeot. Nel luglio del 1911 partecipa alla Parigi - Torino, corsa a tappe riservata ai dilettanti che viene vinta dal belga Thys, futuro vincitore di tre Tour de France. Spinelli è ottavo, terzo fra gli italiani (30)
Definito dai giornali livornesi come "allievo di Pratesi" passa al professionismo con il Giro di Lombardia 1911, prendendo parte in seguito a molte delle principali corse del panorama ciclistico italiano dove ottiene alcuni buoni risultati soprattutto nel 1914 dove si piazza quinto al campionato italiano in prova unica vinto da Girardengo, 15esimo alla Sanremo, quinto al Giro di Romagna e decimo al Giro del Piemonte. Sempre nel 1914 partecipa assieme a Pratesi al Tour che conclude con un onorevole 44esimo posto.
La guerra interrompe la sua carriera ciclistica nel momento forse migliore. Torna a gareggiare nel 1919 quando ottiene l'unica vittoria da professionista vincendo la settima tappa del Giro dei Tre Mari e classificandosi terzo nella generale finale.
Nel 1920 conclude al 21esimo posto l'unico dei sei Giri disputati in cui non si ritira.
Nel 1925 lo ritroviamo, probabilmente emigrato in Francia (per motivi politici?), al Tour de Sud-Est una breve corsa a tappe con partenza e arrivo a Marsiglia. Si piazza in varie tappe ed è 23esimo nella generale finale. Di questo valido corridore si perdono poi le tracce e non se ne conosce neppure la data della morte.
tratta da "Storia del ciclismo a Livorno dagli albori alla prima guerra mondiale"
Definito dai giornali livornesi come "allievo di Pratesi" passa al professionismo con il Giro di Lombardia 1911, prendendo parte in seguito a molte delle principali corse del panorama ciclistico italiano dove ottiene alcuni buoni risultati soprattutto nel 1914 dove si piazza quinto al campionato italiano in prova unica vinto da Girardengo, 15esimo alla Sanremo, quinto al Giro di Romagna e decimo al Giro del Piemonte. Sempre nel 1914 partecipa assieme a Pratesi al Tour che conclude con un onorevole 44esimo posto.
La guerra interrompe la sua carriera ciclistica nel momento forse migliore. Torna a gareggiare nel 1919 quando ottiene l'unica vittoria da professionista vincendo la settima tappa del Giro dei Tre Mari e classificandosi terzo nella generale finale.
Nel 1920 conclude al 21esimo posto l'unico dei sei Giri disputati in cui non si ritira.
Nel 1925 lo ritroviamo, probabilmente emigrato in Francia (per motivi politici?), al Tour de Sud-Est una breve corsa a tappe con partenza e arrivo a Marsiglia. Si piazza in varie tappe ed è 23esimo nella generale finale. Di questo valido corridore si perdono poi le tracce e non se ne conosce neppure la data della morte.
tratta da "Storia del ciclismo a Livorno dagli albori alla prima guerra mondiale"
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