9 settembre 2014 - Coppa Sabatini

Partenza sprint per questa edizione numero 62 del G.P. Città di Peccioli - Coppa Sabatini. Numerosi i tentativi che si succedono nel corso dei primi chilometri di corsa. Al termine di un tira e molla che ha caratterizzato quasi tutta la prima ora, un gruppo di 11 corridori composto da Valerio Conti (Lampre-Merida), Davide Formolo (Cannondale), Francois Bidard (AG2R La Mondiale), Gianfranco Zilioli (Androni Giocattoli - Venezuela), Edoardo Zardini (Bardiani-Csf), Yonathan Monsalve (Neri Sottoli), Marcos Garcia (Caja Rural-Seguros RGA), Nikolay Mihaylov (CCC Polsat Polkowice), Carlos Quintero (Colombia), Kirill Pozdnyakov (RusVelo) e Michel Kreder (Wanty - Groupe Gobert) riesce ad avvantaggiarsi sul grosso del plotone. Considerata la presenza di alcuni corridori potenzialmente pericolosi, il gruppo non lascia troppo spazio agli attaccanti. 2 minuti, il vantaggio massimo raggiunto dai fuggitivi, tenuti a distanza di sicurezza in particolare dalla MTN-Qhubeka, assente in questa prima azione di rilievo della giornata. Il destino degli 11 battistrada è dunque segnato e infatti, dopo poco più di 80 chilometri di corsa, la fuga viene annullata.
Nemmeno il tempo di rifiatare che dal gruppo evade un nuovo terzetto, composto da Giuseppe Fonzi (Neri Sottoli), Juan Pablo Valencia (Colombia) e Jacques Janse Van Rensburg (MTN-Qhubeka). Anche in questa occasione però, il gruppo non lascia troppo spazio agli uomini in testa (2'45" il gap massimo), nemmeno quando Valencia, a circa 50 km dalla conclusione, saluta i due compagni di avventura, lanciandosi tutto solo in un'azione davvero coraggiosa.
Dietro al colombiano il gruppo, che nel giro di pochi chilometri aveva riassorbito Fonzi e Janse Van Rensburg, non rimane inerme. Nel corso delle tornate finali si registrano in particolare i tentativi di Andrea Fedi (Neri Sottoli) e di un attivissimo Davide Formolo, la cui azione produce un'importante selezione in seno al gruppo dei migliori. Troppo alta l'andatura imposta dal gruppo e in particolare dalla Bardiani CSF per il battistrada, che a poco più di 20 km dal traguardo si deve arrendere al ritorno del plotone. Plotone al cui comando, si portano in questa fase Neri Sottoli e Bardiani-CSF; allo scopo di tenere costante l'andatura. Nonostante ciò, Maciej Paterski (CCC Polsat Polkowice) prova ad allungare al penultimo passaggio sulla salita di Peccioli, per essere poi ripreso al termine della successiva discesa.
Un gruppo estremamente allungato si presenta sotto il traguardo, al suono della campana che annuncia l'ultimo giro. Nel corso dell'ultima tornata Kristijan Durasek (Lampre-Merida) prova invano ad evadere da un gruppo nel quale tutte le formazioni sono impegnate nell'arduo compito di portare nelle prime posizioni del gruppo i propri leader.
Si giungei così all'ultimo chilometro con un gruppo assai snellito rispetto a quello che circa 4 ore e mezzo prima aveva preso il via ufficiale da Piazza del Carmine a Peccioli. E' Sonny Colbrelli del team Bardiani-CSF che esce allo scoperto ai 200 metri, saltando sul lato sinistro della strada Mauro Finetto (Neri Sottoli), partito forse con un po' di anticipo, e vince davanti allo stesso Finetto. Alle loro spalle, Franco Pellizotti (Androni Giocattoli-Venezuela) completa il podio, piazzandosi davanti all'eterno Davide Rebellin ed Enrico Battaglin (Bardiani-CSF).
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.

Preferenze Cookies - Privacy Policy