26 marzo 1950 - Gent-Wevelgem
12a Edizione: 26 marzo 1950
Partecipanti: 103. Classificati: 33
Con la speranza sempre più forte degli organizzatori di fare di fine marzo o inizio aprile il periodo classico per la disputa della corsa, e senza nessun cambiamento sostanziale nella morfologia del tracciato, partì la 12esima edizione della Gand Wevelgem. Fra i 103 partenti, anche qualche straniero di discreta levatura. La corsa fu tutta su un uomo in grande giornata, e perfettamente degno della sua fama: l'ex iridato Alberic "Brik" Schotte (che in quell'anno poi conquisterà il suo secondo Titolo Mondiale). Il fuoriclasse di Kanegem, se ne andò sul Kwaremont e per gli altri non restò che inseguire seppur vanamente. Schotte giunse a Waregem con più di 60 chilometri di fuga solitaria, compiendo una delle imprese più grandi della sua gloriosa carriera. Lasciò quello che restava del gruppo compatto a 2'46". Piazzati nella volata per il posto d'onore, vinta da Albert Decin, anche il franco-polacco Eduard Klabinski (6°) e l'italiano di Pocenia (UD), Gino Sciardis, il quale, residente da tanti anni in Francia, pochi mesi dopo la "Wevelgem", diverrà francese. Straordinaria la media, 37,871 kmh, nuovo record della corsa.
Partecipanti: 103. Classificati: 33
Con la speranza sempre più forte degli organizzatori di fare di fine marzo o inizio aprile il periodo classico per la disputa della corsa, e senza nessun cambiamento sostanziale nella morfologia del tracciato, partì la 12esima edizione della Gand Wevelgem. Fra i 103 partenti, anche qualche straniero di discreta levatura. La corsa fu tutta su un uomo in grande giornata, e perfettamente degno della sua fama: l'ex iridato Alberic "Brik" Schotte (che in quell'anno poi conquisterà il suo secondo Titolo Mondiale). Il fuoriclasse di Kanegem, se ne andò sul Kwaremont e per gli altri non restò che inseguire seppur vanamente. Schotte giunse a Waregem con più di 60 chilometri di fuga solitaria, compiendo una delle imprese più grandi della sua gloriosa carriera. Lasciò quello che restava del gruppo compatto a 2'46". Piazzati nella volata per il posto d'onore, vinta da Albert Decin, anche il franco-polacco Eduard Klabinski (6°) e l'italiano di Pocenia (UD), Gino Sciardis, il quale, residente da tanti anni in Francia, pochi mesi dopo la "Wevelgem", diverrà francese. Straordinaria la media, 37,871 kmh, nuovo record della corsa.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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