3 maggio 1955 - Gent-Wevelgem
17a Edizione: 3 maggio 1955
Partecipanti: 152. Classificati: 34
L'avvenuta internazionalità, si confermò anche nel '55, nonostante il ritorno a maggio, che fu dovuto ad esigenze di calendario internazionale più che ad una scelta degli organizzatori. Costoro, invece, furono protagonisti di aggiustamenti ulteriori al percorso che, proprio in quell'anno, vide l'ingresso del Monte Kemmel (Kammelberg), a quei tempi ancora sterrato e che poi, col suo lastricato e la discesa pericolosissima, nonché quei punti di asprezza al 18%, diverrà l'effige storica della Gand Wevelgem. Il chilometraggio fu ridotto di una manciata di chilometri, che però non andavano di certo a soppesare l'ingresso della nuova asperità. Fu proprio il neo arrivato Kammelberg, a mettere le ali al due volte ex Campione del Mondo Brik Schotte, che servì il suo secondo splendido assolo alla classica, correndo a ritmo mondiale i 33 chilometri che dividevamo la cima della già celebre cote, al traguardo di Wevelgem. A 2'36, i connazionali Keteleer, Impanis e Noyelle anticiparono nell'ordine il temuto Ferdi Kubler.
Partecipanti: 152. Classificati: 34
L'avvenuta internazionalità, si confermò anche nel '55, nonostante il ritorno a maggio, che fu dovuto ad esigenze di calendario internazionale più che ad una scelta degli organizzatori. Costoro, invece, furono protagonisti di aggiustamenti ulteriori al percorso che, proprio in quell'anno, vide l'ingresso del Monte Kemmel (Kammelberg), a quei tempi ancora sterrato e che poi, col suo lastricato e la discesa pericolosissima, nonché quei punti di asprezza al 18%, diverrà l'effige storica della Gand Wevelgem. Il chilometraggio fu ridotto di una manciata di chilometri, che però non andavano di certo a soppesare l'ingresso della nuova asperità. Fu proprio il neo arrivato Kammelberg, a mettere le ali al due volte ex Campione del Mondo Brik Schotte, che servì il suo secondo splendido assolo alla classica, correndo a ritmo mondiale i 33 chilometri che dividevamo la cima della già celebre cote, al traguardo di Wevelgem. A 2'36, i connazionali Keteleer, Impanis e Noyelle anticiparono nell'ordine il temuto Ferdi Kubler.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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