6 aprile 1958 - Gent-Wevelgem
20a Edizione: 6 aprile 1958
Partecipanti: 206. Classificati: 60
Ancora sofferenze organizzative per il "ventennale" della corsa. Gli sconfina-menti dell'anno precedente infatti, avevano portato un carico di oneri amministrativi insopportabili. Fu così scelto un itinerario che da Gand, passando per Bruges e attraversando le piattissime distese che conducevano al Mare di Ostenda, rientrava all'interno, affrontando prima di Wevelgem solo il Rodeberg, il Vidaigneberg e l'ormai monumentale Kemmelberg. Un tracciato ancora più facile di quello del '57, dalla prevedibile grande media. L'unico inasprimento consisteva nella distanza, di nuovo portata a chilometraggio di nota: 231 km. La corsa fu fedele alle previsioni dell'osservatorio e si consumò velocissima. A guastare la festa a Rik Van Looy per il tris consecutivo, fu un gran bell'atleta, pedalatore di classe e corridore in grado di imprime un ritmo infernale alla sua comunque fluida pedalata: Noel Foré. Costui partì a venticinque chilometri dal traguardo e giunse solitario a Wevelgem, emulando le imprese di Schotte e Impanis, con una media finale favolosa per quei tempi, soprattutto in considerazione che a sorreggerla negli ultimi chilometri era stato un uomo solo: 41,599 km/h! A 1'25", uno stizzito e rabbioso Van Looy, colse la piazza d'onore.
Partecipanti: 206. Classificati: 60
Ancora sofferenze organizzative per il "ventennale" della corsa. Gli sconfina-menti dell'anno precedente infatti, avevano portato un carico di oneri amministrativi insopportabili. Fu così scelto un itinerario che da Gand, passando per Bruges e attraversando le piattissime distese che conducevano al Mare di Ostenda, rientrava all'interno, affrontando prima di Wevelgem solo il Rodeberg, il Vidaigneberg e l'ormai monumentale Kemmelberg. Un tracciato ancora più facile di quello del '57, dalla prevedibile grande media. L'unico inasprimento consisteva nella distanza, di nuovo portata a chilometraggio di nota: 231 km. La corsa fu fedele alle previsioni dell'osservatorio e si consumò velocissima. A guastare la festa a Rik Van Looy per il tris consecutivo, fu un gran bell'atleta, pedalatore di classe e corridore in grado di imprime un ritmo infernale alla sua comunque fluida pedalata: Noel Foré. Costui partì a venticinque chilometri dal traguardo e giunse solitario a Wevelgem, emulando le imprese di Schotte e Impanis, con una media finale favolosa per quei tempi, soprattutto in considerazione che a sorreggerla negli ultimi chilometri era stato un uomo solo: 41,599 km/h! A 1'25", uno stizzito e rabbioso Van Looy, colse la piazza d'onore.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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