4 aprile 1959 - Gent-Wevelgem

21a Edizione: 4 aprile 1959
Partecipanti: 185. Classificati: 78
Sullo stesso percorso dell'anno precedente, l'edizione di fine anni '50, segnò la completa internazionalizzazione della Gand Wevelgem, che raccolse adesioni ovunque, salvo che dall'Italia. È pur vero però, che diversi corridori italiani emigrati, ma ormai francesi o belgi, furono al via. La presenza di Anquetil, che poi fu protagonista, fu un toccasana per l'economia della corsa, sulla quale, nonostante i successi in termini di partecipanti, continuava ad insistere il timore di sconvolgenti decisioni della Federazione belga, impegnata come era, a destinare distinguo fra le varie classiche e semiclassiche che si svolgevano nel territorio fiammingo e vallone. Nacque in quegli anni, la constatazione che le gare belghe avessero qualcosa in più delle altre, sia come spessore agonistico e la conseguente valorizzazione di vittorie e piazzamenti, nonché di quel pubblico che le faceva uniche, per festosità, contorno e partecipazione emotiva. La "Wevelgem" del '59, visse il suo episodio cardine nel Monte Kemmel, quando Jacques Anquetil attaccò, portandosi dietro altri quattro corridori: i belgi Leon Van Daele, Jos Hoevenaers, Armand Desmet e l'olandese Mies Stolker. Nel finale, tentarono l'assolo un po' tutti, poiché si temeva lo sprint di Van Daele, ma nessuna azione andò a buon fine e nello sprint decisivo, il rush del corridore di Bruges non perdonò. Strepitosa la media, nonostante la giornata non ideale: 42,776 km/h! Come dire... che i corridori di oltre sessanta anni fa, con biciclette bellissime, ma aventi una competitività lontanissima da quelle di oggi, erano probabilmente perlomeno forti quanto gli odierni......
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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