29 marzo 1967 - Gent-Wevelgem
29a Edizione: 29 marzo 1967
Partecipanti: 162. Classificati: 59
La "Wevelgem" del '67, fu davvero un'edizione che potremmo definire "annunciatrice": il primo ed il secondo dell'ordine d'arrivo, infatti, saranno anche il primo ed il secondo dei campionati mondiali di quell'anno. Sul ciclismo era piovuto un corridore che pareva reggere ogni spavaldo ed imperioso paragone: Eddy Merckx. Con già due vittorie consecutive alla Milano Sanremo, il non ancora ventiduenne alfiere della Peugeot di Gaston Plaud, si presentò minaccioso e deciso allo start di Gand e, nella corsa avversata ancora una volta dal maltempo, fu conseguente. Sul Kemmel avviò l'azione decisiva che portò al comando un drappello di otto uomini, con quasi tutti i favoriti presenti. Sul rettilineo finale, si attendeva un acuto dal velocissimo Willy Planckaert o del fortissimo e decorato olandese Jan Janssen, ma fu Eddy Merckx che, con una volata lunga, stroncò ogni velleità degli avversari, compreso l'ultimo disperato tentativo del grande tulipano. Il ciclismo aveva trovato veramente un atleta come non s'era mai visto.
Partecipanti: 162. Classificati: 59
La "Wevelgem" del '67, fu davvero un'edizione che potremmo definire "annunciatrice": il primo ed il secondo dell'ordine d'arrivo, infatti, saranno anche il primo ed il secondo dei campionati mondiali di quell'anno. Sul ciclismo era piovuto un corridore che pareva reggere ogni spavaldo ed imperioso paragone: Eddy Merckx. Con già due vittorie consecutive alla Milano Sanremo, il non ancora ventiduenne alfiere della Peugeot di Gaston Plaud, si presentò minaccioso e deciso allo start di Gand e, nella corsa avversata ancora una volta dal maltempo, fu conseguente. Sul Kemmel avviò l'azione decisiva che portò al comando un drappello di otto uomini, con quasi tutti i favoriti presenti. Sul rettilineo finale, si attendeva un acuto dal velocissimo Willy Planckaert o del fortissimo e decorato olandese Jan Janssen, ma fu Eddy Merckx che, con una volata lunga, stroncò ogni velleità degli avversari, compreso l'ultimo disperato tentativo del grande tulipano. Il ciclismo aveva trovato veramente un atleta come non s'era mai visto.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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