19 aprile 1977 - Gent-Wevelgem
39a Edizione: 19 aprile 1977
Partecipanti: 131. Classificati: 38
Quella del 1977 fu un'edizione particolare, potremmo dire la più anomala dal 1962 ad oggi. La modificazione del percorso fu consistente, ed il cast dei partecipanti, segnò un passo all'indietro dopo anni di vertice assoluto. In realtà, sulla nuova morfologia del tracciato, pesò non poco l'intenzione degli organizzatori di non sovrapporsi ad altre corse fiamminghe. Nel '76, ad esempio, aldilà dell'ormai tradizionale itinerario, si era scalato il Koppenberg, classica asperità del Giro delle Fiandre, chiamata nella "Wevelgem", Steengat, il nome meno usato della collina e l'aspetto infastidì più o meno tutti. Ciò diede la spinta, appunto, alla "rivoluzione" del 1977, dove lungo i 277 chilo-metri che costituivano la maggior lunghezza di tutta la storia della Gand Wevelgem, furono inserite ben 11 cote, fra le quali l'Edelareberg, il Kattenberg, il Varent, il Kluisberg e il Tiegemberg erano certamente le più importanti. Venne inoltre confermata la mescolanza fra asperità con fondo in asfalto o in pavé. Ne uscì un percorso decisamente più impegnativo che non fu comunque la causa del cast meno stellare, i cui veri motivi andavano ricercati negli acciacchi di taluni big e, soprattutto, nel cambio generazionale in atto. A sistemare il tutto, facendo della Wevelgem '77 un'edizione che rappresenta ancora oggi un punto fermo, fu il vincitore, il poco conosciuto francese Bernard Hinault, il quale, dopo le significative prove fra i puri, nelle due prime stagioni professionistiche, aveva badato solo a formarsi.
L'esplosione, proprio attraverso un attacco sul Kluisberg, ed un arrivo in solitudine che gli rese la prima classica della sua luminosissima carriera. In altre parole, quel dominatore che segnerà un decennio, si fece conoscere ed ammirare proprio nella classica fondata da Georges Matthys e Gerard Margodt. Il non ancora ventiquattrenne bretone, giunse a Wevelgem con 1'24" sull'italiano Vittorio Algeri e 1'58" su Piet Van Katwijk e, gli altri, sgranati.
Partecipanti: 131. Classificati: 38
Quella del 1977 fu un'edizione particolare, potremmo dire la più anomala dal 1962 ad oggi. La modificazione del percorso fu consistente, ed il cast dei partecipanti, segnò un passo all'indietro dopo anni di vertice assoluto. In realtà, sulla nuova morfologia del tracciato, pesò non poco l'intenzione degli organizzatori di non sovrapporsi ad altre corse fiamminghe. Nel '76, ad esempio, aldilà dell'ormai tradizionale itinerario, si era scalato il Koppenberg, classica asperità del Giro delle Fiandre, chiamata nella "Wevelgem", Steengat, il nome meno usato della collina e l'aspetto infastidì più o meno tutti. Ciò diede la spinta, appunto, alla "rivoluzione" del 1977, dove lungo i 277 chilo-metri che costituivano la maggior lunghezza di tutta la storia della Gand Wevelgem, furono inserite ben 11 cote, fra le quali l'Edelareberg, il Kattenberg, il Varent, il Kluisberg e il Tiegemberg erano certamente le più importanti. Venne inoltre confermata la mescolanza fra asperità con fondo in asfalto o in pavé. Ne uscì un percorso decisamente più impegnativo che non fu comunque la causa del cast meno stellare, i cui veri motivi andavano ricercati negli acciacchi di taluni big e, soprattutto, nel cambio generazionale in atto. A sistemare il tutto, facendo della Wevelgem '77 un'edizione che rappresenta ancora oggi un punto fermo, fu il vincitore, il poco conosciuto francese Bernard Hinault, il quale, dopo le significative prove fra i puri, nelle due prime stagioni professionistiche, aveva badato solo a formarsi.
L'esplosione, proprio attraverso un attacco sul Kluisberg, ed un arrivo in solitudine che gli rese la prima classica della sua luminosissima carriera. In altre parole, quel dominatore che segnerà un decennio, si fece conoscere ed ammirare proprio nella classica fondata da Georges Matthys e Gerard Margodt. Il non ancora ventiquattrenne bretone, giunse a Wevelgem con 1'24" sull'italiano Vittorio Algeri e 1'58" su Piet Van Katwijk e, gli altri, sgranati.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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