4 aprile 1979 - Gent-Wevelgem

41a Edizione: 4 aprile 1979
Partecipanti: 222. Classificati: 101
Quella del 1979, fu un'edizione storica per il ciclismo italiano. La classica sempre sfuggita, anche perché poco frequentata, arrise finalmente ad un azzurro, nella fattispecie al campione della penisola più rappresentativo ed internazionalmente riconosciuto: Francesco Moser. A differenza di altri ciclisti italiani, il corridore trentino, stava inseguendo con volontà specifiche le classiche del nord, in parte già conquistate, e la "Wevelgem" era da tempo nelle sue intenzioni. L'epilogo della corsa, condotta a gran ritmo dai 222 partenti, evidenziò ancora una volta le qualità fisiche e caratteriali di Moser, giunto a giocarsi il traguardo non certo da favorito. Infatti, dopo il Kemmelberg, il drappello di cinque unità rimasto al comando, e dal quale uscì vincitore l'italiano, presentava tre ruote veloci come Roger De Vlaeminck, Jan Raas e Marc Demeyer, nonché un passista, gran lottatore, come Henk Lubberding, compagno di squadra dell'occhialuto ed astuto Raas. Fra questi era da temere soprattutto De Vlaeminck, per il suo spunto veloce, e per quella tensione che si era creata fra lui e il trentino, visto il passaggio del fiammingo dalla Sanson di Moser, alle file di una squadra sponsorizzata da una azienda concorrente, come la Gis. Francesco, fu bravo a sfruttare il marcamento insistente fra belgi ed olandesi, che vanificò il telefonato tentativo di Lubberding, e ad impostare una volata in anticipo, con la potenza e la progressione dei suoi migliori giorni. Al centro della carreggiata, il suo fu uno sprint regale e così veloce che De Vlaeminck e Raas non riuscirono a rimontare. L'incantesimo italiano con la Gand Wevelgem dunque si ruppe, e Moser dimostrò di essere davvero un cacciatore di classiche come nessuno nella storia del ciclismo azzurro, fin lì tracciata.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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