5 aprile 2000 - Gent-Wevelgem
62a Edizione: 5 aprile 2000
Partecipanti: 194. Classificati: 47
Corsa sotto la pioggia e con freddo intenso, poi riscaldata da un episodio che farà storia, soprattutto al pensiero di doverlo registrare nel ciclismo del nuovo millennio e non in quello della belle époque.
Un episodio che ha ulteriormente messo in evidenza la crisi organizzativa e di attenzioni della Gand Wevelgem, nella prima decade degli anni duemila. Non a caso, spesso disertata da diversi corridori di quel gran nome, che era divenuto costante lungo il corso delle edizioni precedenti.
Nella prima proposta del nuovo millennio, un drappello di otto uomini superò il Kemmel con un vantaggio di circa un minuto su un gruppo folto guidato all'inseguimento dalla Telekom di Erik Zabel, vincitore della Sanremo e deciso più che mai a mettere in curriculum anche questa classica belga. Ma l'edizione di quell'anno, come detto, verrà ricordata per l'incredibile beffa di Houtem, a 28 chilometri dal termine, proprio ai danni del grande tedesco, quando ai fuggitivi erano rimasti soli 40" di vantaggio, su un grosso in gran rimonta. Nell'attraversamento della località citata due cavalli pony scavalcarono la non certo alta recinzione e piombarono sul gruppo, scaraventando per terra il vincitore di tre Sanremo e creando gran scompiglio fra gli inseguitori. Quello sconcerto consentì ai fuggitivi di riprendere un certo margine ed ipotecare il successo dell'iniziativa.
La Gand-Wevelgem finì così nelle mani di Geert Van Bondt, corridore della Farm Frites di Van Pettegem, alla prima vittoria importante della carriera, fuggito a 3 km della fine dal gruppetto degli otto in fuga, tra cui Museeuw, poi 3° e lo stesso Van Pettegem che finì 2°.
Partecipanti: 194. Classificati: 47
Corsa sotto la pioggia e con freddo intenso, poi riscaldata da un episodio che farà storia, soprattutto al pensiero di doverlo registrare nel ciclismo del nuovo millennio e non in quello della belle époque.
Un episodio che ha ulteriormente messo in evidenza la crisi organizzativa e di attenzioni della Gand Wevelgem, nella prima decade degli anni duemila. Non a caso, spesso disertata da diversi corridori di quel gran nome, che era divenuto costante lungo il corso delle edizioni precedenti.
Nella prima proposta del nuovo millennio, un drappello di otto uomini superò il Kemmel con un vantaggio di circa un minuto su un gruppo folto guidato all'inseguimento dalla Telekom di Erik Zabel, vincitore della Sanremo e deciso più che mai a mettere in curriculum anche questa classica belga. Ma l'edizione di quell'anno, come detto, verrà ricordata per l'incredibile beffa di Houtem, a 28 chilometri dal termine, proprio ai danni del grande tedesco, quando ai fuggitivi erano rimasti soli 40" di vantaggio, su un grosso in gran rimonta. Nell'attraversamento della località citata due cavalli pony scavalcarono la non certo alta recinzione e piombarono sul gruppo, scaraventando per terra il vincitore di tre Sanremo e creando gran scompiglio fra gli inseguitori. Quello sconcerto consentì ai fuggitivi di riprendere un certo margine ed ipotecare il successo dell'iniziativa.
La Gand-Wevelgem finì così nelle mani di Geert Van Bondt, corridore della Farm Frites di Van Pettegem, alla prima vittoria importante della carriera, fuggito a 3 km della fine dal gruppetto degli otto in fuga, tra cui Museeuw, poi 3° e lo stesso Van Pettegem che finì 2°.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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