21 marzo 1926 - Milano-Sanremo
19a Edizione: 21 marzo 1926
La quinta sinfonia di Girardengo fu composta nel 1926 e recò il marchio della schiacciante supremazia che il Campionissimo aveva raggiunto non solo di fronte agli avversari italiani, ma anche agli assi stranieri che avevano affrontato la classica di primavera. In difficoltà, a causa della solita foratura nella prima metà della corsa, Girardengo sventò l'attacco di Belloni (a capo di una forte compagine internazionale che correva per una marca tedesca) e passò all'offensiva sulle strade della Riviera spalleggiato dai meno quotati Ciaccheri e Negrini. A Savona Negrini forò, ed a Loano Ciaccheri non riuscì più a resistere alla cadenza di Costante Girardengo, che restò così splendidamente solo, per settanta chilometri e vinse con 6'40" su Giaccheri. Belloni, uno dei grandi sconfitti, finì quarto a quasi 13 minuti. Il rampante Binda e Brunero si ritirarono quando erano già lontani dalle possibilità di vittoria. Degli stranieri, che pure erano accorsi in discreto numero fra gli 89 partenti, il migliore, il francese Marcel Huot, finì ottavo a 21 minuti.
La quinta sinfonia di Girardengo fu composta nel 1926 e recò il marchio della schiacciante supremazia che il Campionissimo aveva raggiunto non solo di fronte agli avversari italiani, ma anche agli assi stranieri che avevano affrontato la classica di primavera. In difficoltà, a causa della solita foratura nella prima metà della corsa, Girardengo sventò l'attacco di Belloni (a capo di una forte compagine internazionale che correva per una marca tedesca) e passò all'offensiva sulle strade della Riviera spalleggiato dai meno quotati Ciaccheri e Negrini. A Savona Negrini forò, ed a Loano Ciaccheri non riuscì più a resistere alla cadenza di Costante Girardengo, che restò così splendidamente solo, per settanta chilometri e vinse con 6'40" su Giaccheri. Belloni, uno dei grandi sconfitti, finì quarto a quasi 13 minuti. Il rampante Binda e Brunero si ritirarono quando erano già lontani dalle possibilità di vittoria. Degli stranieri, che pure erano accorsi in discreto numero fra gli 89 partenti, il migliore, il francese Marcel Huot, finì ottavo a 21 minuti.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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