19 marzo 1948 - Milano-Sanremo
39a Edizione: 19 marzo 1948
L'inserimento della Milano Sanremo tra le prove della "Desgrange-Colombo", la challenge degli assi del ciclismo internazionale, portò ad una vigorosa impennata allo start della Classicissima, al punto di toccare vertici di importanza come nessuna altra competizione di un giorno. Belgi, francesi, svizzeri, spagnoli, neozelandesi, perfino inglesi e statunitensi furono al via: in totale 174 partenti, di cui 50 stranieri. Ovviamente, gran parte del gotha del ciclismo mondiale, era presente. La corsa confermò la grandezza di Fausto Coppi. L'alfiere della Bianchi, s'inserì in una fuga di 14 unità, nata lungo la discesa del Turchino. A Varazze, approfittando di un passaggio a livello in fase di chiusura, Coppi e Rossello s'avvantaggiarono, ed a Savona su di loro rientrarono anche Baito e l'italo francese Camellini. Sul Capo Mele, il "Campionissimo" s'involò, lasciando sul posto Rossello e Camellini con un palmo di naso, mentre Baito s'era già staccato, in quanto spinto in un fosso da una vettura del seguito. Sul Capo Berta il vantaggio di Coppi era già di tre minuti e di lì all'arrivo la sua fu una passerella, anche se fu colpito da una fastidiosa indisposizione. Vittorio Rossetto e Fermo Camellini arrivarono dopo 5'17". Il gruppo, con gli altri big, dopo 8'55".
L'inserimento della Milano Sanremo tra le prove della "Desgrange-Colombo", la challenge degli assi del ciclismo internazionale, portò ad una vigorosa impennata allo start della Classicissima, al punto di toccare vertici di importanza come nessuna altra competizione di un giorno. Belgi, francesi, svizzeri, spagnoli, neozelandesi, perfino inglesi e statunitensi furono al via: in totale 174 partenti, di cui 50 stranieri. Ovviamente, gran parte del gotha del ciclismo mondiale, era presente. La corsa confermò la grandezza di Fausto Coppi. L'alfiere della Bianchi, s'inserì in una fuga di 14 unità, nata lungo la discesa del Turchino. A Varazze, approfittando di un passaggio a livello in fase di chiusura, Coppi e Rossello s'avvantaggiarono, ed a Savona su di loro rientrarono anche Baito e l'italo francese Camellini. Sul Capo Mele, il "Campionissimo" s'involò, lasciando sul posto Rossello e Camellini con un palmo di naso, mentre Baito s'era già staccato, in quanto spinto in un fosso da una vettura del seguito. Sul Capo Berta il vantaggio di Coppi era già di tre minuti e di lì all'arrivo la sua fu una passerella, anche se fu colpito da una fastidiosa indisposizione. Vittorio Rossetto e Fermo Camellini arrivarono dopo 5'17". Il gruppo, con gli altri big, dopo 8'55".
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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