18 marzo 1978 - Milano-Sanremo
69a Edizione: 18 marzo 1978
Alla partenza di Milano, i 225 partecipanti, osservarono un minuto di silenzio per ricordare i cinque agenti della scorta di Aldo Moro, trucidati dalle Brigate Rosse. La corsa, invece, ebbe un sussulto proprio a Novi Ligure, dove quaranta giorni prima, si era spento ad 85 anni, il primo Campionissimo della storia, Costante Girardengo, vincitore di sei Milano Sanremo. Nella cittadina natale e di vita del Gira, sulla spinta del belga ex iridato dell'inseguimento Dirk Baert, si formò al comando un drappello di undici uomini che, confortati dal caldo e dal sole, giunsero compatti fino al Capo Mele. Qui il belga Jacques Martin, salutò i compagni di fuga e provò a mantenere, con l'azione solitaria, quel ruolo di battistrada che insieme agli altri si stava spegnendo. Il fiammingo proseguì solitario fino al Capo Berta, quando fu da Dietrich Thurau e dall'olandese Henk Lubberding. Ad Imperia però, il gruppo ritornò compatto. Ma la relativa calma durò poco, in quanto a città non ancora superata, scattò Alessio Antonimi, sul quale si riportò Giuseppe Saronni. Sui due, un paio di chilometri dopo, rientrò l'atteso Roger De Vlaeminck e poco dopo anche il francese Yves Hézard. Col gruppo non distante ed ancora teoricamente nei giochi per la vittoria, i quattro affrontarono il Poggio, dove ci provò Saronni, ma De Vlaeminck e gli altri non si fecero sorprendere. In discesa invece cadde senza conseguenze fisiche Hezard, ma abbastanza per uscire dalla volata per la Classicissima.
Lo sprint fu avviato da Antonini, ma ai centocinquanta metri, De Vlaeminck prese la testa, non lasciando possibilità di rimonta, ad un Saronni che si dimostrò ancora una volta, a poco più di venti anni, una splendida realtà del ciclismo italiano.
Alla partenza di Milano, i 225 partecipanti, osservarono un minuto di silenzio per ricordare i cinque agenti della scorta di Aldo Moro, trucidati dalle Brigate Rosse. La corsa, invece, ebbe un sussulto proprio a Novi Ligure, dove quaranta giorni prima, si era spento ad 85 anni, il primo Campionissimo della storia, Costante Girardengo, vincitore di sei Milano Sanremo. Nella cittadina natale e di vita del Gira, sulla spinta del belga ex iridato dell'inseguimento Dirk Baert, si formò al comando un drappello di undici uomini che, confortati dal caldo e dal sole, giunsero compatti fino al Capo Mele. Qui il belga Jacques Martin, salutò i compagni di fuga e provò a mantenere, con l'azione solitaria, quel ruolo di battistrada che insieme agli altri si stava spegnendo. Il fiammingo proseguì solitario fino al Capo Berta, quando fu da Dietrich Thurau e dall'olandese Henk Lubberding. Ad Imperia però, il gruppo ritornò compatto. Ma la relativa calma durò poco, in quanto a città non ancora superata, scattò Alessio Antonimi, sul quale si riportò Giuseppe Saronni. Sui due, un paio di chilometri dopo, rientrò l'atteso Roger De Vlaeminck e poco dopo anche il francese Yves Hézard. Col gruppo non distante ed ancora teoricamente nei giochi per la vittoria, i quattro affrontarono il Poggio, dove ci provò Saronni, ma De Vlaeminck e gli altri non si fecero sorprendere. In discesa invece cadde senza conseguenze fisiche Hezard, ma abbastanza per uscire dalla volata per la Classicissima.
Lo sprint fu avviato da Antonini, ma ai centocinquanta metri, De Vlaeminck prese la testa, non lasciando possibilità di rimonta, ad un Saronni che si dimostrò ancora una volta, a poco più di venti anni, una splendida realtà del ciclismo italiano.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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