23 marzo 1996 - Milano-Sanremo

87a Edizione: 23 marzo 1996
Tra i 198 partenti non c'era il vincitore uscente Laurent Jalabert, alle prese coi postumi di una caduta alla Parigi Nizza. La corsa si dipanò senza sussulti fino al Turchino dove evasero Rolf Aldag e Mariano Piccoli che guadagnarono circa un minuto e mezzo, ma all'arrivo sull'Aurelia il loro tentativo si spense. Qualche scaramuccia, ma sul Berta sui presentò il gruppo compatto. Qui sui consumò il colpo di scena del ritiro per problemi di stomaco di Francesco Casagrande vincitore della Tirreno Adriatico e dato fra i favoriti, nonché il cedimento di nobili nomi quali Chiappucci, Bugno, Indurain e l'ex iridato Leblanc. Sotto la spinta degli uomini della Gewiss-Playubus, a metà Berta partì uno di loro, il più giovane di tutti: Gabriele Colombo. Sul giovane corridore varesino si riportò come un fulmine l'ucraino Alexandre Gontchenkov ed in un secondo tempo anche Max Sciandri e Michele Coppolillo. I quattro, senza mai riscontrare un vantaggio rassicurante, raggiunsero il Poggio, mentre dietro, il gruppo apparve incapace di organizzare quel poco per rivenire sui battistrada. Aspetto che si concretizzò sull'erta finale, sulla cui cima si capì che la Sanremo era ormai un gioco riservato a quei quattro. A poco meno di due chilometri dal traguardo, il giovane Colombo scattò e con un'azione da finisseur di classe andò a vincere a braccia alzate suscitando l'entusiasmo della folla. Per la piazza d'onore Gontchenkov ebbe la meglio su Coppolillo e Sciandri. Il gruppo regolato da Zanini giunse a 32".
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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