4 novembre 1925 - Giro di Lombardia

Partenza alle 6.25 sotto una fitta nebbia che però si dirada poco a poco lasciando spazio ad un pallido sole. Nulla da segnalare fino allo strappo di Longone dove, in seguito da un allungo di Zanaga e Picchiottino, il gruppo si divide in due tronconi: in testa sono una dozzina tra i quali Aimo, Robotti, Dinale, Piemontesi e soprattutto Binda. Gli altri grandi (in particolare Brunero e Girardengo) rimangono sorpresi e ai piedi del Ghisallo hanno un ritardo superiore al minuto. Sul Ghisallo Binda stacca tutti e transita in vetta con 2' di vantaggio su Aimo e Picchiottino, poco dietro Battista Giuntelli, a 2'30" Piemontesi, a 2'55" Menegazzi; Brunero è a 4'20", Girardengo addirittura a 5'15". Manca ancora molto al traguardo e Binda non insiste, affronta la discesa con calma, recupera, si rifocilla e ad Erba viene raggiunto da Aimo, B. Giuntelli, Zanaga, Picchiottino, Vallazza e Piemontesi. Girardengo recupera ma a Como il suo ritardo è ancora di circa 2'; con lui Brunero, Giuntelli M., e Dinale. Nel gruppo di testa non c'è accordo e i due gruppi a Camerlata si riuniscono. Ci sono altri rientri tanto che a Ponte Tresa transita il gruppo dei battistrada composto da venti unità. Inizia il Marchirolo e dopo alcuni timidi scatti di Giuntelli M e Piemontesi, Binda scatta e sulla sua ruota resiste solo Girardengo. I due transitano insieme sulla vetta con un centinaio di metri sull'irriducibile Aimo, ma i due sono imprendibili per tutti. A Grantola i due hanno 1'30" di vantaggio su Piemontesi, Aimo, Vallazza e Giuntelli M., ma qui Girardengo nella foga dimentica di firmare il foglio di controllo e questa mancanza gli costerà la squalifica. Ai piedi del Brinzio il vantaggio dei due battistrada è salito a 2'30". Binda attacca a fondo e Girardengo è in difficoltà, arranca e deve arrendersi. Sulla vetta Binda ha 2'10" di vantaggio su uno strepitoso B. Giuntelli e 3'10" sull'esausto Girardengo ripreso da Vallazza. La corsa è decisa anche se Girardengo con un sussulto d'orgoglio ritorna in seconda posizione ma chiude la sua fatica con un ritardo di 6'45" e soprattutto viene immediatamente squalificato per la mancanza di Grantola.
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