25 febbraio 1951 - Sassari-Cagliari
La giornata è pessima sul piano meteorologico e non aiuta la corsa. La carovana, 40 partecipanti, tra questi Bartali, Magni, Astrua, Martini, Albani e Soldani, lungo il percorso incontra pioggia, raffiche di vento e poche fugaci schiarite.
Dopo le prime scaramuccie e gli attacchi di Zampieri fino a Sardara e di Astrua fino a Macomer, comincia la gara vera ai piedi della Scala di Giocca invasa dai tifosi. Bartali è con i primi, appena dietro Fazio, De Santi e Lambertini, che conducano con un minuto di vantaggio, che svanisce quando Gino decide di imprimere un ritmo più elevato lungo i tornanti della salita.
Bartali si stanca di temporeggiare: dopo alcuni tornanti asseconda l'istinto, si leva sui pedali e allunga. Viene ripreso nelle vicinanze del traguardo da Soldani, Astrua e Salimbeni. Allo sprint vince Soldani davanti a Bartali.
Dopo le prime scaramuccie e gli attacchi di Zampieri fino a Sardara e di Astrua fino a Macomer, comincia la gara vera ai piedi della Scala di Giocca invasa dai tifosi. Bartali è con i primi, appena dietro Fazio, De Santi e Lambertini, che conducano con un minuto di vantaggio, che svanisce quando Gino decide di imprimere un ritmo più elevato lungo i tornanti della salita.
Bartali si stanca di temporeggiare: dopo alcuni tornanti asseconda l'istinto, si leva sui pedali e allunga. Viene ripreso nelle vicinanze del traguardo da Soldani, Astrua e Salimbeni. Allo sprint vince Soldani davanti a Bartali.
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