29 settembre 1912 - Milano-Modena

Dopo un veloce inizio ed i soliti incidenti che provocano tra l'altro il ritiro di Borgarello che rompe una ruota, inizia l'ascesa al Passo del Penice. Subito cedono alcuni uomini di rilievo come Cuniolo e Rossignoli, poi nei pressi di Varzi scatta Durando. Il gruppo si frantuma e soltanto in tre (Agostoni, Oriani e Gremo) riescono a reggere il ritmo dello scatenato attaccante. Tra le nuvole che avvolgono la strada Durando accellera ancora e provoca il cedimento di Oriani: in vetta i tre battistrada (tutti della Peugeot) vantano 3' sui giovani Girardengo e Torricelli, tallonati da De Ruyter ed Oriani. In discesa Agostoni fora e perde terreno ed a Piacenza Gremo e Durando hanno aumentato il loro vantaggio a 4' su Girardengo e Torricelli. Gremo però entra in crisi ed è Durando a dettare il ritmo in pianura mentre tra gli inseguitori, che si sono riuniti in un gruppo numeroso, non c'è collaborazione e il loro ritardo aumenta. A Borgo San Donnino il margine dei due battistrada è salito a 7' che diventano 10' a Parma: il finale non riserva sorprese e nella volata conclusiva all'Ippodromo di Modena è Durando a prevalere nettamente sul compagno di fuga e di squadra.
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