2 aprile 1981 - Amstel Gold Race

Jan Raas è naturalmente il grande favorito, dopo lo straordinario poker consecutivo realizzato nelle ultime 4 stagioni, il fuoriclasse olandese punta alla "cinquina" ed è annunciato in forma smagliante (ha vinto Het Volk e G.P. E3 di Harelbeke). La Raleigh di Peter Post si stringe compatta attorno al suo campione più rappresentativo, ma può contare anche su Knetemann e Lubberding; Roger De Vlaeminck (2° nella Milano-Sanremo e vincitore due giorni prima della Freccia del Brabante) ed Hennie Kuiper sono i leader della Daf-Trucks; Bernard Hinault, che ha dominato recentemente il Criterium International, non fa mistero di puntare alla Parigi-Roubaix e si misura sulle strade olandesi per rifinire la preparazione in vista della "regina delle classiche". La corsa come sempre è contraddistinta da innumerevoli scatti e controscatti. L'attacco più importante vine promosso da René Martens, Duclos Lassalle e Maas. Ma il gruppo, tirato dagli uomini della Raleigh e della Daf-Trucks, non lascia spazio agli attaccanti. Sul traguardo di Meersen si presenta un folto gruppo (ben 60 unità) con tutti i favoriti (c'è anche Pierino Gavazzi). La volata è tumultuosa, sulla sinistra De Vlaeminck, a destra De Wolf (vincitore della Milano-Sanremo), al centro spunta la sagoma iridata di Bernard Hinault che con una progressione micidiale supera di un soffio De Vlaeminck e De Wolf: il vecchio campione e il talento emergente (rimasto poi tale...) del ciclismo belga si inchinano di fronte alla potenza del fuoriclasse bretone, che aggiunge un'altra gemma al suo fantastico palmares. Raas è solamente 5°, 6° Kelly e 8° Gavazzi. Dopo Merckx ('75) e Raas ('80), Hinault è il terzo corridore ad imporsi nell'Amstel con la maglia di campione del mondo.
Articolo inviato da: Ettore Ferrari ()
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