6 agosto 2005 - G.P. Folignano

Nella prima parte delle gare, la folta carovana dei concorrenti del G.P. Folignano sfila velocemente in vari giri di un circuito cittadino per le vie di Ascoli Piceno, in clima di festa per la ricorrenza del patrono S.Emidio. Si aggiudicano i vari TV ascolani Autka, più volte, e Capelli. E già dentro Ascoli si forma al comando un drappello di 7 fuggitivi, che sono Autka, Capelli, Tondo, Risoni, Vitali, Hutarovich e Chiaradonna. Si sale per la prima volta a Folignano, dove i fuggitivi hanno 27" di vantaggio. La gara a questo punto entra nel vivo con il primo dei sei giri del circuito di Folignano, un circuito di km. 11,800, duro, nervoso e tortuoso, fatto di continue salite e discese che mettono presto fuori gioco molti concorrenti. Capelli, Vitali e Raisoni conducono la corsa ancora per vari chilometri finchè durante il 3° giro lo scatenato Sestili riporta su di loro la pattuglia degli inseguitori. Subito dopo prende l'iniziativa il generoso Loretone, che sul GPM di Piane di Morro, a metà del 4° giro precede lo stesso Sestili, Bicelli, Di Batte, Kreuziger; a questi fuggitivi si aggiungono di lì a poco Saavedra Fausto, Finetto e Stefani. La corsa, sempre molto combattuta e tirata, si avvia alle fasi cruciali e decisive con questi protagonisti. L'ultimo giro promette grande battaglia, ed infatti prima di metà giro parte all'attacco il forte e promettente Kreuziger, iridato degli Juniores nel 2004, che però più avanti si pianta dopo un chilometro della salita finale, di circa 3 chilometri e mezzo. A chiudere su di lui sono gli implacabili Sestili e Saavedra, seguiti in maniera apparentemente sorniona da Di Batte, che forse è sottovalutato dai due avversari perché in precedenza aveva perso qualche battuta. Ma mentre Sestili e Saavedra tirano un momento il fiato dopo aver raggiunto Kreuziger, da dietro scatta fulmineo Di Batte, che in pochi attimi guadagna diversi metri di vantaggio, che riesce ad amministrare con sempre maggiore efficacia fino al trionfale arrivo di Folignano, dove è salutato e applaudito dal pubblico delle grandi occasioni. Battuti si piazzano nell'ordine Sestili e Saavedra: il laziale della Palazzago conclude scuotendo la testa come chi è convinto di non aver saputo evitare una beffa; dal canto suo Saavedra Fausto, messicano della marchigiana S.C. Centri della Calzatura, appena arriva non riesce a trattenere qualche lacrima di delusione ma poi sorride compiaciuto per la bella prova fornita.
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