18 marzo 2007 - La Popolarissima

92^ Popolarissima - 4° Memorial Geom. Antonio Basso. La temperatura è in calo rispetto ai primi giorni di primavera e il cielo si presenta leggermente velato. Alle 13.12 parte ufficialmente la corsa con 180 partenti. La corsa, che è subito messa sotto controllo dagli squadroni, fa registrare un buon ritmo sin dalle prime battute e soltanto l'ucraino Leontenko (Gruppo Lupi) trova la forza per allungare al km 3. Aumenta il margine del battistrada: l'ucraino ha 1'40" al km 10. Al km 17 Bonente esce dal gruppo e deve recuperare 2'55" di svantaggio dal battistrada. Il gruppo è invece staccato di 3'15". Al km 22 Bonente è ripreso dal gruppo e Leontenko ha 3'20" di vantaggio. Al primo passaggio sotto il traguardo (km 27,800) l'ucraino pedala solitario in testa alla corsa con 3' di vantaggio sul gruppo compatto guidato da Marco Gani (Cycling Team Friuli), Filippo Bonente (Ceramiche RB) e Matteo Zallio (Pressix). Al km 32 esce dal gruppo Giacomo Simioni che al km 38 deve recuperare 2'30", mentre il gruppo è cronometrato a 3'40". Al secondo passaggio sotto le tribune di viale Bartolomeo D'Alviano a Treviso (km 54) il battistrada è sempre saldamente al comando con 3'05" sul gruppo tornato compatto. L'ucraino perde improvvisamente gran parte del suo vantaggio e a Postioma (km 68) mantiene soltanto 53" sul gruppo in netto recupero. Al km 74,500 il gruppo torna compatto. Al km 80 escono allo scoperto Andrea Gaggia (Bata) e Fabrizio Cazzola (Moro Spercenigo), all'inseguimento Davide Finetto (Filmop), il gruppo a 22". Al suono della campanella dell'ultimo giro (km 83,400) i due battistrada hanno 35" sul gruppo guidato da Marco Gini (Cycling Team Friuli). La loro iniziativa dura fino al 92° chilometro quando il gruppo torna compatto e si appresta ad affrontare la prima ascesa del Montello. Qui si mette in evidenza il giovanissimo Manuele Boaro, corridore al 2° anno tra gli under, in forza alla Zalf Désirée Fior, che transita al Gpm di Ss Angeli (km 110,400) con 50 metri di margine su una dozzina di corridori guidati da Stefano Basso e Andrea Fin. L'atleta di Luciano Rui, Luciano Camillo e Gianni Faresin si immette sulla Panoramica (km 113,400) con 50" di vantaggio su un plotone di 70 unità. Inizia l'ultima asperità della giornata e alle spalle del battistrada si vedono Stefano Basso e il moldavo Oleg Berdos all'avanguardia del plotone. Al passaggio del Gran Premio della Montagna di Santa Maria della Vittoria, Boaro precede di 30" gli immediati inseguitori guidati dal romeno Andrej Nechita ed Andrea Vaccher. Nella successiva discesa e sul lungo tratto pianeggiante che conduce nel centro storico di Treviso, dove è posto il traguardo, il gruppo, composto da una settantina di corridori, organizza l'inseguimento ed il ricongiungimento avviene quando mancano 15 km al termine della corsa. La velocità ed il controllo esercitato mantengono unito il grosso. Sul rettilineo finale iniziano le grandi manovre: le squadre cominciano a preparare il terreno per i velocisti, e, a 100 metri dal traguardo, Richeze prende il comando e riesce a centrare l'obiettivo al termine di una volata mozzafiato, che gli permette di regolare, come già era accaduto a San Michele di Piave (14° Memorial Giuseppe Polese), il compagno di squadra e azzurro della pista, Andrea Pinos; terzo il piacentino Jacopo Guarnieri della Marchiol-Ima-Famila-Liquigas.
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