4 giugno 2006 - G.P. di Roncolevà
Per una delle classiche veronesi, si presentano in 165 al via, nella prima giornata calda di questo pazzo giugno, che però offre ancora un forte vento che sferza la campagna della bassa veronese.
Pronti via e subito il plotone si dispone in lunga fila indiana ai 50 all'ora con la testa che se ne va a cambi regolari. Solo dopo i primi 30 km, poco prima delle due uniche asperità di giornata, le brevi salite che conducono in quel di Custoza, il gruppo rallenta l'andatura. Dopo i due GPM si torna a Roncolevà per affrontare 8 volte il circuito cittadino e la bagarre infuria, con scatti e controscatti, corridori all'attacco e squadre organizzate che chiudono i buchi creati dagli scatti continui e dal vento. Si giunge così alle ultime due tornate con le maglie biancorossoverdi della Zalf che avanzano nella testa del gruppo e iniziano a monopolizzare la scena. Subito se ne vanno in una decina, e nessun uomo Zalf figura tra questi, allora l'imperativo per la società castellana è uno solo: chiudere! Le altre squadre sfruttano il lavoro dei ragazzi diretti dal Ds di giornata, Fabio Mazzer; in un baleno uno strappo di una cinquantina di secondi è chiuso, grazie alla compattezza del treno tricolore. Dopo il suono della campana, riprovano la sortita in un'altra dozzina tra cui Andrea Grendene e il neo campione regionale Carlo Corrà, ma in Zalf si decide di dare un'altra chanche ad Oscar Gatto, nel giorno del suo ritorno alle gare dopo il riposo post Giro delle Regioni, così tutto il treno di nuovo in testa, ma stavolta, quando il vantaggio dei fuggitivi è annullato i ragazzi della compagine allestita da Egidio Fior e dai fratelli Lucchetta continua il forcing in testa al gruppo e ai 200 metri lancia un Oscar Gatto scintillante, che ancora una volta vince quasi per distacco, stavolta davanti al compagno di squadra Masiero. Da segnalare una brutta caduta ai 150 metri dal traguardo, avvenuta attorno alla decima posizione che ha visto coinvolto tra gli altri il velocista della Filmop Parolin, Andrea Grendene, soccorso dai sanitari che lo hanno condotto all'ospedale per alcuni accertamenti, si sospetta la frattura della clavicola.
Pronti via e subito il plotone si dispone in lunga fila indiana ai 50 all'ora con la testa che se ne va a cambi regolari. Solo dopo i primi 30 km, poco prima delle due uniche asperità di giornata, le brevi salite che conducono in quel di Custoza, il gruppo rallenta l'andatura. Dopo i due GPM si torna a Roncolevà per affrontare 8 volte il circuito cittadino e la bagarre infuria, con scatti e controscatti, corridori all'attacco e squadre organizzate che chiudono i buchi creati dagli scatti continui e dal vento. Si giunge così alle ultime due tornate con le maglie biancorossoverdi della Zalf che avanzano nella testa del gruppo e iniziano a monopolizzare la scena. Subito se ne vanno in una decina, e nessun uomo Zalf figura tra questi, allora l'imperativo per la società castellana è uno solo: chiudere! Le altre squadre sfruttano il lavoro dei ragazzi diretti dal Ds di giornata, Fabio Mazzer; in un baleno uno strappo di una cinquantina di secondi è chiuso, grazie alla compattezza del treno tricolore. Dopo il suono della campana, riprovano la sortita in un'altra dozzina tra cui Andrea Grendene e il neo campione regionale Carlo Corrà, ma in Zalf si decide di dare un'altra chanche ad Oscar Gatto, nel giorno del suo ritorno alle gare dopo il riposo post Giro delle Regioni, così tutto il treno di nuovo in testa, ma stavolta, quando il vantaggio dei fuggitivi è annullato i ragazzi della compagine allestita da Egidio Fior e dai fratelli Lucchetta continua il forcing in testa al gruppo e ai 200 metri lancia un Oscar Gatto scintillante, che ancora una volta vince quasi per distacco, stavolta davanti al compagno di squadra Masiero. Da segnalare una brutta caduta ai 150 metri dal traguardo, avvenuta attorno alla decima posizione che ha visto coinvolto tra gli altri il velocista della Filmop Parolin, Andrea Grendene, soccorso dai sanitari che lo hanno condotto all'ospedale per alcuni accertamenti, si sospetta la frattura della clavicola.
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