29 luglio 2006 - Trofeo Tosco-Umbro

Al via 137 corridori dei 180 iscritti. Partenza ufficiale da Monterchi e prima del via un minuto di raccoglimento per onorare la memoria di Corrado Scatragli scomparso pochi giorni fa. Al passaggio di Anghiari la media è già altissima. Sfrecciano gli uomini della Fracor con il gruppo tutto in fila indiana. Stesso discorso al passaggio della rotonda di Cerbara. Poi arriva l'acqua che complica le cose agli organizzatori ma non ai corridori. La corsa riserva momenti epici visto che un violento nubifragio accompagna la marcia dei corridori per un lungo tratto, e una tromba d'aria ha costretto allo straordinario anche gli organizzatori: infatti sono state divelte le transenne e il palco sulla linea del traguardo. La corsa ha rischiato di cambiare sede d'arrivo, poi la spinta dei volontari ha salvato una situazione intricata. Al passaggio del gpm posto sotto Citerna passano gli uomini della Danton Caparrini che hanno in strada Franco Gini nel ruolo di spettatore interessato. La media è altissima e non ci sono spazi per le fughe. Tutto è demandato al tratto finale del circuito con lo strappo di santa Lucia deputato a fare la selezione. Salita molto bella che si impenna all'inizio, per riservare un'ascensione non difficile, ma egualmente pesante nella seconda parte, in tutto poco più di 2 km. Molto attivo Acosta, il colombiano Orotoroe e il russo Kalinin. Un'azione importante si materializza poco prima di Monterchi. Se ne vanno in sei: Acosta, Kakinin, Oroctoroe, Giuntoli, Taddei e Iachini. L'allunga porta in dote una trentina di secondi di vantaggio che sembrano subito difficili da colmare per gli inseguitori. Nel finale, dopo una curva, cade Acosta che sembrava il più in palla. L'incidente favorisce i piani di Giuntoli, scattista di Pescia che se ne va a trecento metri dalla conclusione. Arrivo a braccia alzate con Taddei, corridore umbro che corre per la squadra di Chioccioli, e il russo Kalinin a completare il podio. Sono 37 i corridori che chiudono. Grande la soddisfazione degli organizzatori, in testa Franco Bellucci che aveva chiamato una vittoria di un corridore toscano. Giuntoli ha completato l'opera.
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