18 settembre 2009 - Trofeo Rigoberto Lamonica

Si corre il 22° Trofeo Rigoberto Lamonica, classica nazionale per Elite e Under 23 che si svolge ad Osimo nella tradizionale data del giorno del Patrono San Giuseppe da Copertino. La corsa raccoglie al via, presso il piazzale antistante la Lega del Filo D'Oro a S.Stefano, 152 concorrenti, con due nazionali straniere. Dopo un primo rapido ritorno ad Osimo i concorrenti dovranno affrontare due giri a più largo raggio, per un totale di km. 58, e quindi 6 giri di un classico circuito, di km. 13. In totale ci sono da effettuare 8 salite, di circa 5 chilometri, da Campocavallo al traguardo di Osimo. Fin dai primi chilometri vanno in avanscoperta in dieci, tra i quali anche il polacco Maricz; di lì a poco il gruppo d'avanguardia si infoltisce, diventando forte di 33 atleti. Tra questi, nel corso del primo dei sei giri di km. 13, si fanno largo il russo Gorodnichev e il bielorusso Klimiankou; su di loro rinvengono più avanti Salvatore Puccio, il polacco Kwiatkowski e Benedetti ma il gruppo dei migliori è sempre molto vicino. I battistrada successivamente salgono a dieci e, tra questi, si avvantaggiano in quattro, Kwiatkowski, Benedetti, Quintero e Doneddu. Siamo al terz'ultimo giro e la situazione tra i migliori resta sempre molto fluida. Il campano De Jesu è il primo a rientrare sui quattro, seguito subito dopo da altri (compreso il favorito Ciavatta) finchè ad iniziare il penultimo giro c'è in testa un gruppo di 42 corridori in lotta per la vittoria. La battaglia divampa e si portano presto all'avanguardia il tricolore Rabottini, ancora Benedetti e Kwiatkowski, Mucelli, Quintero, e i giovani Bongiorno e D'Ambrosio e Rufo. Sulla penultima salita per Osimo forza i tempi Rabottini, che transita tutto solo sul traguardo, al suono dalla campana, ma viene poi ripreso in discesa da Quintero, Di Carlo, Parrinello, Rufo, Colombo, Mucelli, Bongiorno e D'Ambrosio. Si forma così sull'ultima pianura un drappello di nove fuggitivi, che vanno a giocarsi il successo negli ultimi cinque chilometri di salita da Campocavallo ad Osimo. Ormai fuori gioco gli inseguitori. Tra i fuggitivi vi sono ben quattro alfieri della Bedogni Natalini. E' il momento della resa dei conti e a circa 2 chilometri e mezzo dal termine, appena prima dello strappo di Villa Orsi, si scatena Davide Mucelli, fino a questo momento rimasto in posizione di vigile attesa, che prova la soluzione di forza. Il livornese guadagna subito terreno e si aggiudica brillantemente la corsa tra gli applausi scroscianti di un pubblico foltissimo ed entusiasta. Pochi istanti dopo il campione italiano Rabottini, che ha veramente fatto onore alla maglia tricolore, ottiene la piazza d'onore precedendo il sorprendente laziale Giuseppe Rufo e il marchigiano Stefano Di Carlo.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.

Preferenze Cookies - Privacy Policy