24 settembre 2006 - Trofeo Angelo Ripamonti a.m.
Ad Almenno San Bartolomeo si disputa il 4° Trofeo Angelo Ripamonti, 4° Medaglia d'Oro Officine Ripamonti, gara riservata alla categoria elite/under23; la corsa prevede un impegnativo percorso che comprende anche la triplice scalata al San Barlino, la regia è dell'UC Palazzago.
Sono solo 57 i corridori che prendono il via in questa gara che si concluderà a Palazzago dopo 153 chilometri.
Alcune scaramuccie nelle prime fasi di corsa vedono protagonisti Alessandro Vannacci (Palazzago AB Isolanti-Saclà) ed Emilio Bertolasi (UC Cremasca) che vengono ben presto raggiunti da 9 corridori e, subito dopo, dal gruppo compatto.
Sulla salita dell'Odiago si mettono in mostra Cristian Mosca (GC Feralpi-Denti) e il tandem Alex Crippa, Stefano Usai (Palazzago-Saclà-Maiet) che ben presto mettono in cascina un vantaggio di circa 1'30" sugli immediati inseguitori. I tre fuggitivi transitano per due volte sul GPM di Villa D'Adda ed entrambe le volte, è il sardo di Olbia, Stefano Usai il primo.
Dietro però gli uomini dell'UC bergamasca non stanno a guardare e, intorno al 60° chilometro, riportano tutti in gruppo. Prima del circuito del "Barlino", cinque giri di un circuito totalmente pianeggiante servono da vetrina per alcuni corridori come Bisolti (Palazzago), Salvi (Cremasca-Bergamasca) e il piemontese Gabriele Graziani (Feralpi-Denti) seguiti poi ancora dal sardo Stefano Usai (Palazzago).
La corsa entra nel vivo e si forma al comando un plotone di 13 corridori: Usai, Crippa e Bisolti (Palazzago); Barla, Gaia, Corti e Salvi (Bergamasca-Cremasaca); Rudaskov e Cazzago (Gavardo-Tecmor); Federico Incardona (GS Cicli Preda); Simone Buso (Termopiave-Meccanica 2P - Cassolato Coloti) e Paolo Tomaselli (GS 93 Promosport).
Al 120° km in testa allungano Tomaselli, Crippa e Barla, che guadagnano 2'20'' in cinque km. All'inseguimento del terzetto battistrada si pone un altro terzetto formato da Usai, Corti e Cazzago. Al primo G.P.M. di Barlino Crippa precede Tomaselli e Barla, mentre Usai e Corti, che nel frattempo hanno staccato Cazzago, transitano con un distacco di 1'14'', un margine non impossibile da colmare per due scalatori. Al secondo passaggio al G.P.M. Barla anticipa i compagni di fuga, che poi saluta con uno scatto perentorio prima di involarsi verso la terza e ultima ascesa al Barlino. Impressionante la facilità di pedalata del ligure che ai meno 4 km dal traguardo, praticamente al termine dell'ultima discesa, fa segnare un vantaggio di 1'15''. Distacco sufficiente per un cronoman provetto qual è Barla che, nel tratto finale, incrementa ancora il suo vantaggio e arriva solo e a braccia alzate sul traguardo di Palazzago.
Sono solo 57 i corridori che prendono il via in questa gara che si concluderà a Palazzago dopo 153 chilometri.
Alcune scaramuccie nelle prime fasi di corsa vedono protagonisti Alessandro Vannacci (Palazzago AB Isolanti-Saclà) ed Emilio Bertolasi (UC Cremasca) che vengono ben presto raggiunti da 9 corridori e, subito dopo, dal gruppo compatto.
Sulla salita dell'Odiago si mettono in mostra Cristian Mosca (GC Feralpi-Denti) e il tandem Alex Crippa, Stefano Usai (Palazzago-Saclà-Maiet) che ben presto mettono in cascina un vantaggio di circa 1'30" sugli immediati inseguitori. I tre fuggitivi transitano per due volte sul GPM di Villa D'Adda ed entrambe le volte, è il sardo di Olbia, Stefano Usai il primo.
Dietro però gli uomini dell'UC bergamasca non stanno a guardare e, intorno al 60° chilometro, riportano tutti in gruppo. Prima del circuito del "Barlino", cinque giri di un circuito totalmente pianeggiante servono da vetrina per alcuni corridori come Bisolti (Palazzago), Salvi (Cremasca-Bergamasca) e il piemontese Gabriele Graziani (Feralpi-Denti) seguiti poi ancora dal sardo Stefano Usai (Palazzago).
La corsa entra nel vivo e si forma al comando un plotone di 13 corridori: Usai, Crippa e Bisolti (Palazzago); Barla, Gaia, Corti e Salvi (Bergamasca-Cremasaca); Rudaskov e Cazzago (Gavardo-Tecmor); Federico Incardona (GS Cicli Preda); Simone Buso (Termopiave-Meccanica 2P - Cassolato Coloti) e Paolo Tomaselli (GS 93 Promosport).
Al 120° km in testa allungano Tomaselli, Crippa e Barla, che guadagnano 2'20'' in cinque km. All'inseguimento del terzetto battistrada si pone un altro terzetto formato da Usai, Corti e Cazzago. Al primo G.P.M. di Barlino Crippa precede Tomaselli e Barla, mentre Usai e Corti, che nel frattempo hanno staccato Cazzago, transitano con un distacco di 1'14'', un margine non impossibile da colmare per due scalatori. Al secondo passaggio al G.P.M. Barla anticipa i compagni di fuga, che poi saluta con uno scatto perentorio prima di involarsi verso la terza e ultima ascesa al Barlino. Impressionante la facilità di pedalata del ligure che ai meno 4 km dal traguardo, praticamente al termine dell'ultima discesa, fa segnare un vantaggio di 1'15''. Distacco sufficiente per un cronoman provetto qual è Barla che, nel tratto finale, incrementa ancora il suo vantaggio e arriva solo e a braccia alzate sul traguardo di Palazzago.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati
I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.