9 aprile 1950 - Paris-Roubaix
E' il 9 aprile 1950 e alla partenza da Saint-Denis diluvia. La battaglia s'infiamma sulla cote de Doullens. L'accende Moujica. Coppi lo insegue, lo salta e scollina per primo. Solo cinque uomini resistono alla sua ruota: tra loro Moujica, Magni, Mahé. Poi l'avanguardia s'ingrossa. In vista di Arras, Gino Sciardis e il francese Maurice Diot allungano. Coppi si presenta in testa ad un gruppo di 28 uomini al rifornimento di Arras. Invece di frenare, accelera; azionando il 52x15 raggiunge in un battibaleno i due fuggitivi e si mette a battere un passo micidiale. Sciardis molla subito la presa. Solo il piccolo Diot resiste al treno di Coppi e gli dà qualche cambio. Presto, però, il ct Antonin Magne, che vorrebbe favorire il rientro di Van Steenbergen, si avvicina e raccomanda a Diot di non tirare. Coppi forza e, a 45 chilometri dal traguardo, resta solo in testa. Coppi vola, elegante e imprendibile, sul pavé. Van Steenbergen affonda. A 22 chilometri dal traguardo dietro Coppi c'è il vuoto. Diot è già a due minuti, Magni e Coste a cinque, Sciardis a sette. Coppi chiude in sicurezza il suo esercizio di stile. Lascia Diot a 2'41", Magni e Coste a 5'24", Sciardis a 7'07". Louison Bobet finisce a 7'54", Van Steenbergen a 8'48". Il secondo arrivato Maurice Diot rilascia una dichiarazione che passerà alla storia: «Ho vinto la Roubaix. Coppi era fuori concorso».
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