27 febbraio 2011 - Trofeo Antonietto Rancilio

Una giornata di pieno inverno e cielo plumbeo accoglie a Parabiago i contendenti al 28° Trofeo Rancilio che si svolge sul tradizionale tracciato interamente pianeggiante, all'interno del territorio comunale su 13 giri per complessivi 170 chilometri. La gara, dedicata alla memoria del mai dimenticato Antonietto Rancilio, prende il via alle ore 11,00 dal viale della Repubblica, sede della società Rancilio, con starter speciale il nipote Marco e la famiglia Rancilio al completo. Presenti sulla linea del via il presidente del GS Rancilio Mario Bonissi con il vice sindaco Raffaele Cucchi e l'Assessore allo sport Carlo Raimondi.
Ai nastri di partenza ben 142 dei 155 iscritti con team provenienti da tutta Italia e con la presenza della Nazionale Polacca che ha tra le sue fila il Campione Europeo in carica Gawronski Piotr. Sotto lo sguardo attento del CT Marino Amadori, partenza a razzo e i primi protagonisti sono Bernardelli (Team Lucchini) e Vilella (Carmioro NGC pool Cantu') che si avvantaggiano dopo pochi chilometri dallo start. Ai due battistrada si aggiungono prima Gaffurini (Gallina Inox Tonoli) e Loda (Fenice Zema) e in seguito Kulas (MGKVIS-Nazionale Polacca) e Pacchiardo (Brunero Camel). Il gruppo rimane sulle sue e di buon accordo il sestetto prende il largo raggiungendo un vantaggio che al km 60 sfiora i 3'; la gara si stabilizza con poche emozioni se non qualche piccola scaramuccia. Allo scoccare dell'ultima ora di gara, quando ormai la situazione sembra definita, entrano in scena gli uomini del Team Casati Named, coadiuvati dai Mantovani Fontana e dai nazionali polacchi della MGKVIS Norda, che trascinano il gruppo, tant'è che nel giro di 20 km rosicchiano oltre 2'30" ai fuggitivi, provati sia dal freddo che dal vento che nel frattempo si è alzato forte. L'ultimo giro inizia con Bernardelli, Gaffurini, Vilella, Kulas e Pecchiardo con un residuo vantaggio di 25". Sfortunato Loda che deve fermarsi per un guasto meccanico. Dietro l'inseguimento è ormai completato e ai -10 i fuggitivi vengono riassorbiti. Tutto da rifare quindi, ma ormai i Team Casati, Mantovani, MGKVIS e Egidio non lasciano più spazio a nessuno e il gruppo si presenta compatto sul lunghissimo viale d'arrivo; ed è a questo punto che Cristian Rossi, ben spalleggiato dal compagno di squadra Zanotti, vince a braccia alzate. Ragguardevole la media finale (42,857 km/h) a conferma della combattività degli atleti e ridotto il numero dei classificati (70 sui 142 partenti).
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