25 febbraio 1973 - Coppa San Geo

Si corre la 49esima Coppa San Geo riservata ai dilettanti, classica d'apertura del ciclismo minore lombardo. Quando siamo circa a metà percorso, in località bivio Bavera, al comando troviamo una pattuglia di 16 corridori che guida la corsa con una manciata di secondi, 28 per la precisione, sul primo gruppo inseguitore. A bivio Bavera ci sono un'infinità di strade che convergono verso Lecco e Milano. Il gruppo di testa infila la strada giusta mentre il gruppo inseguitore, una cinquantina di corridori capeggiati da Monfredini, vincitore dell'ultima edizione della San Geo, fuorviato da una macchina del seguito, prende decisamente una scorciatoia che abbreviava il tracciato di trecento metri. Gli inseguitori si trovavano così in testa ed i sedici, al comando fino a quel momento, risultano automaticamente in fondo al gruppo con le conseguenze negative che ne derivano. Dopo qualche attimo di suspense, con i corridori giustamente indignati per questo fatto fuori programma, il direttore di corsa, in pieno accordo con la giuria, decide di estromettere dalla gara tutti i corridori che hanno commesso l'infrazione tenendo in corsa solamente i sedici che hanno percorso il tragitto giusto. Mugugni a non finire e finalmente gli irregolari si tolgono di mezzo e quindi la corsa può riprendere il suo iter normale. E' evidente che l'incidente ha falsato l'esito della manifestazione ed il suo contenuto tecnico perché la fuga dei sedici, al momento dell'incidente, non era per niente tranquilla in quanto gli inseguitori stavano recuperando. E' altrettanto evidente che le troppe macchine al seguito, e per di più molto indisciplinate, hanno causato l'errore e rovinato una corsa che stava assumendo un tono particolarmente interessante. Nel finale dal gruppetto dei superstiti si sganciano Alfiero Di Lorenzo e Livio Mazzola che si giocano allo sprint il successo, braccati a pochi secondi dagli altri. Vince Di Lorenzo della C.C. Tanzi sul valtellinese Mazzola; terzo, a sette secondi, si classifica Adriano Bonari della Pejo che precede nell'ordine Rinaldi, Prandi e Bertagnoli.
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