25 aprile 2013 - Coppa Ardigò

La corsa di Pessina, ormai una delle più anziane nel panorama ciclistico (a Cremona seconda solo alla Coppa Dondeo) resta una classica per la categoria under23, con un albo d'oro di grande prestigio. Sono in 98 alla partenza in una giornata ideale con sole e quasi assoluta mancanza di vento. La gara parte subito a ritmi altissimi, impedendo a chiunque di avvantaggiarsi per non più di qualche centinaio di metri. Il primo serio tentativo di fuga, al secondo dei quattordici giri, vede protagonisti Bolzonello (Padovani), Andretta e Tonelli ( Zalf) Mulhern (Ciclismo 2000), Pastorino (Delio Gallina), Raileanu, Nicodemo e Pellegrinet (Bibanese),  Madotto (Team Friuli), Cottini (Valle Seriana), Mustone (Palazzago Fenice), Vecchio, Chirico e Perego (Trevigiani), Cipolla (Vc Brixia). I battistrada ottengono un vantaggio che sfiora il minuto, ma appena il gruppo decide di andare a prendere, la loro fuga termina ed il gruppo continua praticamente compatto sin quasi all'arrivo, anche se sono da segnalare alcuni coraggiosi tentativi, come quelli operati da Ciccone (Palazzago), marcato stretto da Berlato il cui vantaggio sul gruppo non supera mai i 300 metri, o quello dei ragazzi della Padovani, che, inferiori allo sprint, tentano a più riprese di evitare l'arrivo in gruppo: ci provano prima Marola, poi Frassetto. Quest'ultimo insieme ad altri tre; Andretta e Tonelli della Zalf e Chirico della Trevigiani, ma gli uomini della Trevigiani non lasciano spazio ed chiudono il buco in pochissimi chilometri. Gruppo compatto, quindi, all'inizio dell'ultimo giro, gran lavoro delle maglie azzurre della Trevigiani e di quelle verdi della Zalf che dopo aver tenuto chiuso la corsa per impedire fughe pericolose e portare al traguardo i propri velocisti, soprattutto Gasparrini per la Trevigiani e Nicola Marini per la Zalf, si contendono il successo sino sulla linea del traguardo lasciando tutti gli altri a far da spettatori. Nel finale dominio della Trevigiani che ha protetto lo sprint in rimonta di Gasparrini sul pur bravo Marini, che però i compagni di squadra hanno lasciato al suo destino già prima dell'ultima curva e quindi costretto a far tutto da solo. Completa il podio Dal Col della Trevigiani che piazza anche Stefano Perego al quinto posto.
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